Finanziera

Il nostro chef vi propone: sua maestà la finanziera

Un menù d’eccezione per un piatto d’eccezione. Ecco cosa vi porterà in tavola il nostro chef sabato 27 e domenica 28 agosto: la storica finanziera sabauda, tipicità piemontese per un viaggio gastronomico nel cuore della nostra tradizione culinaria.

finanziera sabaudaNata durante il Medioevo, la finanziera compare, per la prima volta, in una ricetta del 1450 proposta dal Maestro Martino.

La finanziera è un piatto tipico della zona sud del Piemonte che comprende le Langhe, il Roero e il Monferrato. Nonostante abbia subìto, nel corso dei secoli, diversi rimaneggiamenti, resta un piatto povero nato dal riutilizzo delle parti eliminate durante la trasformazione dei galletti in capponi e di alcuni scarti di macellazione dei bovini.

La ricetta originale prevede cervella, filoni, animelle, bocconcini di filetto e polpettine di coscia. Ognuno di questi elementi va cotto a sè, rosolato e sfumato con vino. Il tutto viene poi amalgamato in un fondo di brodo, vino, funghi porcini sottaceto ed aromi vari. Spesso si aggiungono regaglie di pollo, creste di galletti e giardiniera.

FComeFinanziera-3(1)Nella cucina francese dell’800, la finanziera è utilizzata come contorno o guarnizione, mentre nel Piemonte dell’800 è un piatto diffuso, raffinato, inserito nei pranzi eleganti e di grandi occasioni come nozze, celebrazioni ufficiali e pranzi di gala.

Pare che la finanziera venisse offerta agli esattori dei dazi sugli animali venduti e macellati, e da qui il suo nome. Un’altra ipotesi fa risalire il nome ai funzionari d’alto rango dello stato sabaudo che vestivano, per l’appunto, la finanziera e che gradivano molto questa piatto: le loro mogli la preparavano con le parti del pollo che avevano ricevuto in dono dalle famiglie contadine che si volevano così ingraziare i loro potenti mariti.

 

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